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IL COLOSSEO
L'anfiteatro Flavio, da tutti conosciuto come il Colosseo, nome dal lat. colosseus “ colossale, gigantesco” è forse il monumento più famoso del mondo: la gigantesca costruzione a pianta ellittica, con i suoi 48 metri di altezza ha impressionato e affascinato gli uomini di tutte le epoche. Certamente era il posto preferito dai romani, la cui sfrenata sete di spettacoli cruenti era placata solo dalla vista dei sanguinosi combattimenti dei gladiatori. Costruito sopra un lago artificiale, i lavori iniziarono nel 79 d.C da Vespasiano e terminarono sotto Domiziano. Inaugurato da Tito nel 80 per i 100 giorni di sport e giochi è composto da tre ordini di arcate e da un attico con finestre. La facciata dell'anfiteatro originariamente era alta 50 metri mentre l'arena di forma ellittica, distribuita in 86m di lunghezza x 54m di larghezza, poteva contenere 50.000 posti. Nelle gallerie si incontrava di tutto, venditori di ceci, di bevande calde e di ricordini, gente che affittava cuscini e coperte agli spettatori notturni. Affacciandosi dai piani alti si poteva ammirare uno spettacolare colpo d'occhio sulla città più grande del mondo. Nella parte inferiore sono ancora visibili i sotterranei con le gallerie nelle quali venivano ospitati i leoni, oggetto di spettacoli in cui gli uomini coinvolti rischiavano la morte e definitivamente aboliti nel 404 dall'Imperatore Onorio. Dal punto di vista architettonico il Colosseo poggia su un enorme anello elissoidale spesso 13 metri e ampio nel punto più largo 188 metri. Questa enorme platea fabbricata con calce pozzolanica e blocchi di selce sopporta le migliaia di tonnellate della mole dell'edificio, isolandolo dagli strati profondi del terreno, in prevalenza argillosi. L'anello ha la funzione di stabilizzatore e allo stesso tempo di ammortizzatore. Il lago artificiale sul quale venne costruito il monumento fu ottenuto da una palude bonificata. Il terreno di conseguenza era costituito da terreni argillosi e fu per questo che gli ingegneri imperiali idearono quell'anello di stabilizzazione che si rivelò fondamentale. Dopo la caduta dell'Impero Romano iniziò lo spoglio della struttura per l'utilizzo dei suoi materiali per altre opere d'edilizia. Spoliazione a cui si pose fine nel 1312. Sull'Arena venivano montate a tempo di record incredibili scenografie per rendere più eccitante i combattimenti che duravano dall'alba al tramonto e spesso, illuminati da fiaccole, fino a notte fonda. I più sanguinosi, le sportule, inventate dall'imperatore Claudio, consistevano in mischie fuoribonde di centinaia di gladiatori tutti contro tutti dove la strage doveva compiersi nel più breve tempo possibile. Sotto l'arena un inestricabile labirinto di sotterranei ospitava gladiatori e belve feroci. E in questi gironi infernali, tra strepitii, urla, ruggiti, i protagonisti dello spettacolo attendevano di emergere alla luce abbagliante dell'arena, dove li aspettava un pubblico in delirio, utilizzando montacarichi e piani inclinati per un'apparizione di grande effetto.

INFORMAZIONI UTILI
L'Anfiteatro Flavio è aperto tutti i giorni dalle 8.30 con ingresso fino a due ore prima del tramonto. Ingresso € 9, ridotto 4.50, gratuito fino ai 18 anni e sopra ai 65. Chiuso il 25 dicembre e il primo gennaio. Il monumento è compreso nei siti dell'Archeologia Card. In occasione delle mostre si aggiunge la tariffa di 2 €. Dal 10 marzo 2008, con la riapertura al pubblico della Domus di Augusto, il biglietto di 9 euro consentirà l'ingresso al Foro Romano, alla Domus e al Palatino