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Si parte da piazza Venezia, dominata dal marmoreo monumento a Vittorio Emanuele II re d'Italia e dal Palazzo Venezia. Un tempo era una piazza molto modesta verso la quale confluiva solo via del Corso; sui quattro lati erano dislocati palazzo Venezia e relativo palazzetto, i Palazzi Nepoti e Torlonia e il palazzo d’Aste Bonaparte. Rivestiva un ruolo importante dal punto di vista architettonico e soprattutto politico perché il palazzo omonimo fu sede degli ambasciatori della Repubblica Veneta e poi dell’Impero Austro-Ungarico.
La decisione di costruire il Campidoglio e il monumento a Vittorio Emanuele e di trasformarla da piazza papale in foro politico-morale della nuova Italia provocò uno snaturamento ambientale della piazza.

 Il palazzo Venezia è divenuto proprietà dello Stato italiano (1916), ed è tristemente noto per l'abitudine dell'allora capo del governo, Mussolini, di arringare le folle dal suo balcone.
Sulla destra del monumento a Vittorio Emanuele, si raggiunge la piazza dell'Ara Coeli. Dalla piazza, ai piedi del colle Campidoglio, partono 2 scalinate: a sinistra quella dell'Ara Coeli, costruita dal 1348 al 1358, di aspetto ripido e disadorno, a destra quella del Campidoglio, ampia e marmorea, ornata in cima dalle statue dei Dioscuri.
Campidoglio
Il progetto del cinquecento della piazza del Campidoglio è di Michelangelo Buonarroti che pensò di indirizzarla verso la Basilica di San Pietro impostando così una prospettiva rovesciata. Al centro la copia della statua di Marco Aurelio a cavallo. Dopo il restauro terminato nel 1990 l'originale è esposto al pianterreno del Museo Capitolino.
Il colle, con le importanti funzioni religiose e politiche che ospitava, svolgeva un ruolo di notevole rilevanza nella vita della città. Nel medioevo il Tabularium ed altri edifici furono fortificati, lo spiazzo ospitò il mercato, mentre le funzioni pubbliche di governo continuarono a svolgersi sul colle. Simbolo di questa continuità è il palazzo Senatorio, edificato sul Tabularium, che sin dalla costruzione nel 1143 ospitò il Senato Romano ed oggi ospita gli uffici del Sindaco di Roma.
L'attuale assetto della piazza è scaturito dal progetto che Michelangelo realizzò per papa Paolo III Farnese e che fu realizzato da diversi artisti fino al 1651, quando fu realizzato il Palazzo Nuovo. Il Palazzo Senatorio, terminato nel 1561, presenta una torre campanaria ed una doppia scalea, sotto la quale ci sono la statua della dea Roma e due colossi che rappresentano il Nilo e il Tevere. Al centro della piazza, su un piedistallo c'è una copia della statua equestre in bronzo di Marco Aurelio.
Il Palazzo dei Conservatori, sede della magistratura nel medioevo, ed il Palazzo Nuovo (a sinistra della Cordonata) ospitano oggi i Musei Capitolini.
Discendendo per via del monte Tarpeo e passando per via della Consolazione e via del Foro Romano si ragiunge via di San Teodoro. Percorsa tutta la via, sulla destra, appaiono la chiesa di San Giorgio al Velabro e l'Arco degli Argentari. La chiesa dedicata al martire greco nel VII secolo dalla colonia bizantina, prende il nome dal Velabrum, la palude che era ai piedi del Palatino. Nel 1993 un attentato terroristico ha distrutto il portico e il timpano, risparmiando solo il campanile del XII secolo. Contiguo alla chiesa c'è l'Arco degli Argentari, accesso al Foro Boario, dedicato dagli argentieri all'imperatore Settimio Severo nel 204 d.C. L'animazione della zona doveva essere notevole per la presenza del mercato del bestiame e del porto che rimase qui collocato fino al tempo di Traiano. L'Arco di Giano, dedicato al dio bifronte, è dell'epoca di Costantino.
Bocca della Verità
La chiesa di Santa Maria in Cosmedin (VI secolo) è nota perché ospita nel portico un chiusino di fogna detto Bocca della Verità, una maschera di pietra cui la credenza popolare attribuiva la capacità di mordere la mano dei bugiardi. L'interno della chiesa, a 3 navate, contiene opere di grande valore. Attraversata la piazza, ornata da una fontana settecentesca, ci si dirige verso gli antichi templi del Foro Boario.
Percorsa via di Ponte Rotto, verso il Tevere, si incontra la medievale Casa dei Crescenzi, decorata con parti di templi romani. Più avanti c'è il Ponte Rotto

Portico d'Ottavia

Sul Lungotevere dei Pierleoni si erge una grande costruzione quadrangolare: è il Tempio Ebraico. Terminato nel 1904 il tempio, con il Museo di Arte Ebraica, è costruito a ridosso dell'antico Ghetto che fu creato nel 1556 da Paolo IV.
Nella zona è ancora numerosa la comunità ebraica che durante il fascismo ha subito odiose persecuzioni. Una visita al Ghetto consente di constatare l'intreccio degli elementi medievali e rinascimentali con i resti dei monumenti romani e di gustare l'antica cucina romana.
Isola Tiberina
Attraversato il Ponte Fabricio si giunge all'Isola Tiberina. L'isola di fronte al porto ospitava il Tempio di Esculapio, dio della medicina. Nel X secolo sulle rovine del tempio fu eretta la chiesa di San Bartolomeo, che divenne l'arciconfraternita dei mugnai, che fino all'alluvione del 1870 macinarono il grano su impianti galleggianti.

Trastevere

Famoso come il quartiere più romano della città, nei vicoli si percepisce ancora l'atmosfera della vita tranquilla dell'800 grazie alla salvaguardia del contesto storico e delle botteghe artigianali. Di sera si trasforma grazie ai suoi numerosi locali, distribuiti nei luoghi più nascosti. L'itinerario inizia a Piazza Sidney Sonnino, raggiungibile con il tram 8 da Torre Argentina.
Il quartiere, nell'antica Roma residenza popolare dei cittadini non romani, tra cui numerosi gli ebrei, con l'avvento del cristianesimo si sviluppò intorno alle basiliche di Santa Maria, San Crisogono e Santa Cecilia. Queste chiese oggi possono essere di riferimento nella divisione del quartiere, creatasi agli inizi del '900, con l'apertura di viale Trastevere. La chiesa di San Crisogono è lungo il viale, le altre individuano aree in parte diverse. S. Maria e l'omonima piazza sono il centro della vita del quartiere, caratteristico per le strette viuzze e per l'aria popolaresca che conserva. Fondata nel IV secolo, e ricostruita nela forma attuale da Papa Innocenzo II, Santa Maria in Trastevere ha la facciata ornata di mosaici con a fianco il campanile romanico.